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Da definire
Il Foro di Augusto

I fasti dell’Impero: l’Età di Augusto.

La pianura del Campo Marzio cela tra i suoi palazzi moderni l'inizio di una monumentalizzazione della città, iniziata da Giulio Cesare ma proseguita da Ottaviano Augusto. È a lui che sono dedicati i tre monumenti, l'Ara Pacis, la Meridiana e il grande mausoleo. Fu lui stesso a volere che i tre monumenti costituissero un unico complesso architettonico e simbolico, latore di forti significati religiosi e di propaganda politica. Dopo la morte di Giulio Cesare, una politica scaltra e spregiudicata, attraverso mosse studiate a tavolino, riuscì ad ottenere nelle sue mani pieni poteri politici e religiosi. L'Ara Pacis rappresentava in questa ottica un progetto voluto e realizzato: l'impero finalmente unito, dopo anni di guerra, in nome della pace e sotto il dominio di Roma. Magnifici fregi che esaltano e celebrano le origini leggendarie di Roma. Roma.

Non una semplice città ma un ideale per cui combattere. Questo il messaggio di cui Augusto fu portatore e che ritroviamo con evidenza nei suoi monumenti. E cosi come aveva vissuto, anche la sua morte fu composta, "dolce come l'aveva sempre desiderata". Secondo il suo biografo Svetonio "chiese uno specchio, dette ordine che gli pettinassero i capelli e che gli aggiustassero le guance cadenti; quindi domandò agli amici ammessi in sua presenza se a loro parere avesse recitato bene il mimo della vita". Davanti al suo mausoleo celebreremo questo amato e contestato primo imperatore romano narrando dei brani del suo "Res Gestae".